In sintesi
- 🎬 Il sesso degli angeli
- 📺 Rai 2, ore 21:00
- 📝 Commedia italiana che racconta la storia di un prete progressista che eredita un bordello svizzero, affrontando con ironia e riflessione il conflitto tra tradizione e modernità, con protagonisti Leonardo Pieraccioni e Sabrina Ferilli.
Leonardo Pieraccioni, Sabrina Ferilli e una delle commedie italiane più curiose degli ultimi anni tornano questa sera su Rai 2 per un prime time che promette leggerezza, risate e quel tocco di malinconia che da sempre caratterizza il cinema del regista toscano. Se stai cercando cosa vedere stasera in TV, “Il sesso degli angeli” è la proposta più pop, chiacchierata e perfetta per un sabato sera davanti allo schermo.
Il sesso degli angeli e perché è il titolo più interessante della prima serata
Andato in sala nel 2022, il film segna una fase nuova nella carriera di Pieraccioni, ormai lontano dalle atmosfere naïf degli anni Novanta. Qui il regista si confronta con un tema delicato: un prete progressista che eredita un bordello svizzero. È un’idea che suona come una barzelletta, ma che Pieraccioni trasforma in un viaggio nel conflitto tra tradizione e modernità, uno dei temi più ricorrenti nell’Italia contemporanea.
La storia segue Don Simone, parroco vivace e creativo, allergico alle formalità ecclesiastiche. Firenze fa da cornice al suo microcosmo: anziane devote al rosario, giovani distratti dai social, una comunità in cui la fede sembra spesso routine. E poi l’evento che ribalta ogni equilibrio: l’eredità dello zio Waldemaro, un immobile di lusso a Lugano con attività “molto redditizia”. Un bordello, per la precisione, guidato da una maitresse carismatica interpretata da Sabrina Ferilli.
La dinamica tra Pieraccioni e Ferilli è uno dei punti di forza del film: lui malinconico, lei intensa e spiritosa, con quella presenza scenica che nel 2022 le è valsa il David di Donatello speciale alla carriera. Un incontro di energie che rende il film insolito rispetto al classico “Pieraccionismo”: più riflessivo, più strutturato, meno istintivo.
Il sesso degli angeli come piccolo cult contemporaneo
Pur non essendo stato accolto trionfalmente dalla critica – il voto medio su MYmovies è un severo 2.00 – “Il sesso degli angeli” ha un fascino particolare. Non è una semplice commedia, ma un’operazione che flirta con il cinema morale senza mai diventare predica. È un’opera che gioca con i paradossi culturali italiani: la spiritualità, la tentazione, il giudizio sociale, il bisogno di aiutare la propria comunità anche a costo di immergersi in zone grigie.
A livello cinefilo, è interessante notare come Pieraccioni si allontani dal modello della “commedia romantica toscana” che aveva definito la sua firma. Qui esplora un personaggio in crisi identitaria, quasi alla ricerca di un nuovo ruolo nella società più che di un lieto fine. È una scelta di maturità che non tutti hanno colto, ma che merita attenzione.
- Il contrasto tra l’ambiente ecclesiastico e quello del bordello dà vita a situazioni comiche dal taglio quasi teatrale.
- Sabrina Ferilli porta un’energia che bilancia perfettamente il candore del protagonista, regalando scene dal timing comico impeccabile.
- Chi ama Pieraccioni ritroverà la sua ironia garbata e i paesaggi toscani.
- Chi ama Ferilli potrà godersi una delle sue interpretazioni più brillanti degli ultimi anni.
Non mancano i temi sociali: la difficoltà della Chiesa nel dialogare con i giovani, il rapporto tra morale e necessità, il ruolo dell’individuo davanti alle istituzioni. Pieraccioni ci ride su, ma senza nascondere una punta di amarezza.
Il valore culturale di una commedia “diversa”
Guardato oggi, il film ha quasi il sapore di un esperimento: una commedia che vuole intrattenere ma anche pungere, che prende un’idea volutamente estrema per parlare del presente. È un’opera che si inserisce nella tradizione italiana delle storie che fanno riflettere mentre strappano un sorriso, da Monicelli in poi.
E poi c’è il suo lascito: “Il sesso degli angeli” segna un nuovo modo per Pieraccioni di raccontare il mondo, più adulto e meno spensierato. Un passaggio che, rivisto oggi in TV, appare più evidente e più interessante.
Insomma, questa sera alle 21:00 su Rai 2 c’è una commedia che non si limita a far ridere, ma tocca corde profonde senza perdere la leggerezza. Perfetta per una serata in cui serve qualcosa di simpatico, intelligente e un po’ fuori dagli schemi.
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