Quando ci troviamo davanti allo scaffale dei tè al supermercato, attratti da quelle confezioni promozionali che promettono risparmio e convenienza, raramente ci soffermiamo a verificare cosa stiamo realmente acquistando. Dietro le scritte accattivanti dei multi-pack si nasconde una delle strategie di marketing più complesse del settore alimentare: la presentazione delle porzioni dichiarate che può trasformare quello che sembra un affare in un acquisto poco vantaggioso.
Il gioco delle scatole cinesi nei multi-pack di tè
Avete mai notato come alcune confezioni promozionali di tè riportino in grande evidenza “100 filtri” o “80 bustine”, salvo poi scoprire a casa che si tratta di 4 o 5 scatoline separate da 20-25 filtri ciascuna? Questa pratica crea un’aspettativa particolare nel consumatore. La percezione di acquistare un’unica grande confezione da 100 unità è infatti molto diversa rispetto alla consapevolezza di portare a casa quattro scatole standard semplicemente fasciate insieme.
La questione non è meramente estetica. Questa modalità di presentazione rende più complesso un confronto immediato e trasparente con i prodotti singoli esposti sullo stesso scaffale. Il consumatore medio dedica pochissimi secondi per prendere una decisione d’acquisto in corsia: un tempo decisamente insufficiente per calcoli matematici complessi o verifiche dettagliate.
La complessità del prezzo unitario
La normativa prevede generalmente l’indicazione del prezzo per unità di misura sui prodotti alimentari, ma quando si parla di tè in bustine la situazione diventa più articolata. Alcuni produttori indicano il prezzo per 100 grammi, altri per singola bustina, altri ancora per confezione interna. Questa mancanza di uniformità rappresenta una zona grigia che rende difficile il confronto diretto tra prodotti.
Prendiamo un esempio concreto: una confezione promozionale riporta “120 filtri a 8,99€”. Sembrerebbe un affare, circa 7 centesimi a bustina. Ma se analizziamo la composizione scopriamo che contiene 6 scatole da 20 filtri. La singola scatola da 20 filtri, venduta separatamente, costa 1,49€. Facendo i calcoli: 6 scatole per 1,49€ fanno 8,94€. Il risparmio reale? Appena 5 centesimi sull’intero multi-pack, meno di un centesimo a scatola.
Perché è così difficile accorgersene
Il nostro cervello è naturalmente portato a rispondere a stimoli visivi immediati. Quando vediamo numeri grandi (“100 filtri!”) e prezzi che sembrano bassi in proporzione, scatta automaticamente la percezione dell’affare. Le confezioni sono inoltre progettate graficamente per enfatizzare la quantità totale, relegando in caratteri più piccoli la composizione effettiva del multi-pack.
La dicitura “formato convenienza” o “risparmio garantito” crea un’ancora psicologica che influenza la nostra valutazione, anche in assenza di un reale confronto numerico. È una tecnica di marketing studiata per sfruttare i meccanismi automatici del nostro processo decisionale durante la spesa.
Come difendersi: strumenti pratici per consumatori consapevoli
La prima arma a nostra disposizione è la calcolatrice dello smartphone. Prima di farvi sedurre dalle mega-confezioni, prendetevi qualche secondo per fare questi semplici controlli:
- Dividete sempre il prezzo totale per il numero di scatole interne, non solo per il numero totale di filtri
- Confrontate il risultato con il prezzo della singola scatola esposta accanto sullo scaffale
- Verificate il prezzo per unità di misura sull’etichetta quando disponibile
- Controllate la grammatura effettiva delle bustine: alcune confezioni promozionali potrebbero contenere filtri con peso diverso
Il tema del peso delle bustine
Esiste un ulteriore livello di complessità che pochi consumatori conoscono: non tutti i filtri di tè hanno lo stesso peso. Alcune confezioni promozionali potrebbero contenere bustine con grammature diverse rispetto ai prodotti standard. Se il peso per bustina risulta inferiore, state ricevendo meno prodotto per ciascuna tazza di tè preparata, vanificando ulteriormente il presunto risparmio.

Questa pratica è perfettamente legale se dichiarata, ma l’informazione è spesso riportata in modo poco evidente, rendendo il confronto ancora più complesso per chi cerca di fare acquisti consapevoli.
La questione dello spreco e della reale necessità
Al di là dell’aspetto puramente economico, esiste un problema di fondo raramente considerato: quanti di noi hanno realmente bisogno di 100 o 120 filtri di tè dello stesso gusto? Il tè, come molti prodotti alimentari, ha una data di scadenza e soprattutto una data di godimento ottimale. Gli aromi tendono ad affievolirsi con il tempo e l’esposizione all’umidità può compromettere la qualità del prodotto.
Acquistare quantità eccessive spinti dalla percezione di convenienza può tradursi in prodotto che finisce per deteriorarsi nella dispensa, generando spreco alimentare ed economico. Il vero risparmio sta nell’acquistare ciò che si consumerà effettivamente in tempi ragionevoli, anche se il prezzo unitario dovesse risultare leggermente superiore. Meglio spendere qualche centesimo in più che buttare via metà confezione scaduta o insapore.
Cosa possono fare le associazioni dei consumatori
Questa modalità di presentazione dei multi-pack si colloca in una zona ambigua dal punto di vista normativo. Non si tratta necessariamente di pubblicità ingannevole in senso stretto, poiché le informazioni sono formalmente presenti, ma la loro presentazione rende difficile per il consumatore medio effettuare valutazioni consapevoli e confronti realmente informativi.
Sarebbe auspicabile un intervento che imponga standard chiari e uniformi per l’indicazione del prezzo nei multi-pack, con l’obbligo di evidenziare in modo trasparente sia la composizione (numero di confezioni interne) sia il confronto diretto con il prezzo del prodotto singolo. Alcune catene distributive hanno già adottato volontariamente etichette più chiare e trasparenti: un segnale che il cambiamento è possibile quando c’è volontà di tutelare davvero il consumatore.
La prossima volta che allungherete la mano verso quella confezione promozionale di tè, prendetevi 30 secondi in più. Controllate le scatole interne, fate un rapido calcolo, verificate se il risparmio è reale o solo percepito. La tutela dei consumatori passa anche attraverso questi piccoli gesti quotidiani di consapevolezza, che trasformano l’atto dell’acquisto da automatismo a scelta informata. Il vostro portafoglio e la vostra dispensa vi ringrazieranno.
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