Mentre l’inverno stringe la sua morsa sul Mediterraneo settentrionale, esiste un angolo d’Egitto dove gennaio si trasforma in un’opportunità straordinaria per gli amanti del mare e della natura selvaggia. Il Parco Nazionale di Ras Mohammed, incastonato all’estremità meridionale della penisola del Sinai, rappresenta una delle destinazioni più spettacolari e sottovalutate per un viaggio low-cost con gli amici durante questo mese. Qui le temperature si aggirano piacevolmente intorno ai 20-23 gradi, l’acqua rimane cristallina e le folle estive sono solo un ricordo lontano.
Questo paradiso naturale, dove il deserto incontra il Mar Rosso, offre un concentrato di biodiversità marina che lascia senza fiato anche i viaggiatori più esperti. Gennaio è il momento perfetto per esplorarlo: i prezzi calano drasticamente rispetto all’alta stagione, la visibilità subacquea raggiunge i 40 metri e potrete godervi barriere coralline spettacolari senza dover sgomitare tra orde di turisti.
Perché gennaio è il mese ideale per Ras Mohammed
La scelta di visitare questo parco a gennaio non è casuale. Mentre in Europa vi trovereste a combattere con piogge e temperature rigide, qui godrete di un clima mite e asciutto che permette di organizzare escursioni e immersioni senza il caldo opprimente dei mesi estivi. Le temperature dell’acqua, seppur leggermente più fresche, si mantengono comunque attorno ai 21-22 gradi: perfette per chi indossa una muta di 3mm. La vera magia sta nel fatto che questo periodo coincide con una minore presenza di turisti, il che si traduce in reef meno affollati e prezzi decisamente più accessibili.
Cosa vedere e fare: un concentrato di meraviglie
Le immersioni e lo snorkeling
Il parco vanta alcuni dei siti di immersione più celebrati al mondo. Lo Shark Reef e Yolanda Reef formano un sistema di pareti verticali dove è possibile avvistare squali grigi, barracuda, tonni e, con un pizzico di fortuna, persino mante e squali martello. Per chi preferisce lo snorkeling, la spiaggia principale del parco offre un accesso diretto a giardini corallini di una bellezza disarmante, popolati da pesci tropicali variopinti, murene e occasionali tartarughe marine.
Non serve essere sommozzatori esperti per godere di questo spettacolo: anche con maschera e boccaglio potrete esplorare fondali ricchissimi a pochi metri dalla riva. Il noleggio dell’attrezzatura base costa circa 5-8 euro al giorno, mentre per le immersioni guidate si parte da 25-30 euro a persona.
Il deserto e le formazioni geologiche
Ras Mohammed non è solo mare. L’entroterra desertico nasconde paesaggi lunari che meritano assolutamente una visita. Le fessure tettoniche della Earthquake Crack, createsi durante un sisma nel 1968, offrono uno spettacolo geologico affascinante. La Mangrove Channel, una baia riparata circondata da rare mangrovie, crea un ecosistema unico nel suo genere per quest’area geografica.
Non perdete il tramonto dalla scogliera che domina il punto d’incontro tra il Golfo di Suez e il Golfo di Aqaba: un momento in cui il deserto si tinge di sfumature rossastre e il silenzio diventa quasi tangibile.
Come arrivare e muoversi senza spendere una fortuna
L’aeroporto più vicino è quello di Sharm el-Sheikh, ottimamente collegato con voli low-cost da diverse città italiane. A gennaio potrete trovare voli andata e ritorno a partire da 80-120 euro se prenotate con qualche settimana di anticipo. Dall’aeroporto, il parco dista circa 30 chilometri.
Organizzarsi in gruppo di amici per questa destinazione è vantaggiosissimo: potrete dividere i costi dei taxi collettivi che collegano Sharm el-Sheikh al parco (circa 20-25 euro andata e ritorno per l’intero veicolo). In alternativa, considerate il noleggio di un’auto per più giorni, che vi garantirà maggiore libertà: si trovano tariffe intorno ai 15-20 euro al giorno per veicoli base.

Il biglietto d’ingresso al parco costa circa 5 euro per i visitatori stranieri, una cifra irrisoria considerando la bellezza del sito.
Dove dormire spendendo poco
Dato che all’interno del parco non esistono strutture ricettive, la base logistica ideale è Sharm el-Sheikh, situata a breve distanza. Gennaio è fantastico per i cacciatori di occasioni: gli ostelli nella zona costano tra i 6 e i 10 euro a notte per un letto in camerata, mentre piccole guesthouse gestite da famiglie locali offrono camere doppie a 15-25 euro.
Se viaggiate in gruppo, l’opzione più conveniente è affittare un appartamento con cucina: trovate soluzioni da 3-4 camere a partire da 40-60 euro a notte, il che significa circa 10-15 euro a testa. Questo vi permette anche di risparmiare sui pasti preparando alcune cene in casa.
Mangiare bene senza svuotare il portafoglio
La cucina egiziana è economica e deliziosa. Nei quartieri più autentici di Sharm el-Sheikh, lontani dalle zone turistiche, troverete piccole locande dove un pasto completo costa tra i 3 e i 5 euro. Il foul (purea di fave), il ta’ameya (versione egiziana dei falafel), il koshari (un mix di riso, pasta, lenticchie e salsa di pomodoro) e le piadine ripiene sono piatti sostanziosi che costano pochi euro.
Per risparmiare ulteriormente, fate provvista nei mercati locali di frutta fresca, pane appena sfornato e formaggi: potrete preparare pranzi al sacco da portare durante le giornate al parco. Ricordate che all’interno di Ras Mohammed non ci sono servizi di ristorazione, quindi dovrete organizzarvi portando con voi acqua (almeno 2 litri a testa) e cibo.
Consigli pratici per un’esperienza indimenticabile
Partite presto al mattino per raggiungere il parco: la luce delle prime ore è perfetta per fotografare i paesaggi desertici e avrete i siti di snorkeling praticamente per voi. Portate scarpe da scoglio o sandali chiusi: in alcune zone la barriera corallina arriva molto vicino alla riva e camminare scalzi può essere rischioso.
Anche se gennaio è un mese mite, il sole rimane forte: crema solare reef-safe (per non danneggiare i coralli), cappello e occhiali da sole sono indispensabili. La sera, soprattutto nel deserto, le temperature possono scendere: portate una felpa leggera.
Per le immersioni, se non avete il brevetto, molti centri offrono battesimi del mare a prezzi contenuti (circa 35-40 euro). È un’esperienza che vale assolutamente la pena provare almeno una volta, soprattutto in un luogo così spettacolare.
Informatevi sui trasferimenti collettivi organizzati da alcuni diving center: spesso includono trasporto, ingresso al parco e attrezzatura per lo snorkeling a tariffe competitive, specialmente se prenotate come gruppo.
Gennaio a Ras Mohammed significa vivere il Mar Rosso nella sua versione più autentica e accessibile. Qui potrete condividere con i vostri amici albe sul deserto, tuffi in acque turchesi popolate da vita marina straordinaria e serate sotto cieli stellati che sembrano infinite volte più vicini. Un viaggio che rimane impresso nella memoria, senza lasciare il conto in rosso.
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