Cuori 3 stasera su Rai 1 con Pilar Fogliati: il ritorno che tutti aspettavano nasconde un segreto del passato di Alberto che può distruggere tutto

In sintesi

  • 🎬 Cuori 3
  • 📺 Rai 1, prima serata
  • 🩺 Una fiction ambientata negli anni ’70 tra le corsie delle Molinette di Torino, che racconta le vicende personali e professionali di un gruppo di medici pionieri della cardiochirurgia, intrecciando storie d’amore, misteri, innovazione scientifica e cambiamenti sociali nell’Italia dell’epoca.

Rai 1, Cuori 3, Torino anni ’70, Pilar Fogliati, Matteo Martari tornano stasera con una doppia puntata imperdibile: un mix di emozioni, tensioni mediche, misteri sentimentali e quell’estetica vintage che ha trasformato questa fiction in un piccolo fenomeno pop. Se cerchi qualcosa di coinvolgente, elegante e allo stesso tempo pungente da guardare questo sabato, la prima serata su Rai 1 ha davvero la risposta perfetta.

Cuori 3 debutta stasera con gli episodi 1 e 2: cosa ci aspetta

È il grande ritorno di una delle fiction italiane più amate degli ultimi anni. Ambientata nel 1974, fra le corsie delle Molinette di Torino, Cuori 3 riparte con un salto temporale di cinque anni: Delia e Alberto sono finalmente marito e moglie, più maturi e più consapevoli, ma anche più fragili. Il loro equilibrio viene sconvolto immediatamente da due forze opposte: l’arrivo del nuovo primario Luciano La Rosa, rigido, autoritario, quasi una presenza da film thriller, e l’improvviso ritorno dal passato di Irma, cantante misteriosa che non sembra essere una semplice conoscente di Alberto.

Gli episodi di stasera spingono subito il piede sull’acceleratore. Il matrimonio di Virginia fa da cornice a un turbinio di colpi di scena: un ricovero improvviso, scelte emotive complesse e un ospedale che cambia direttive dall’oggi al domani. La Rosa interagisce con i medici come un generale sul campo, riorganizza tutto, mette in discussione progetti e competenze e porta con sé il figlio Bruno, costretto nel polmone d’acciaio. L’effetto è quello di una scossa che rimette in movimento tutte le dinamiche umane e professionali del reparto.

Perché Cuori 3 è una serie unica nel panorama italiano

La forza di Cuori sta da sempre nella sua capacità quasi nerd di fondere sentimento e storia della medicina. Le innovazioni cardiochirurgiche degli anni ’70 – dal contropulsatore ai primi tentativi di angioplastica – non sono semplici elementi di scena, ma veri motori narrativi. Ed è qui che la serie mostra tutta la sua ambizione: raccontare l’evoluzione della scienza come un’avventura, con i medici trattati alla stregua di pionieri che osano andare oltre i limiti del possibile.

Questa terza stagione punta ancora più in alto: introduce la figura di un sensitivo, Gregorio Fois, interpretato da Giulio Scarpati, che entra nel mondo razionale di Delia come una crepa inattesa. È una scelta coraggiosa, quasi provocatoria, che porta la serie a interrogarsi sul rapporto fra scienza e intuizione, un tema che negli anni ’70 incendiava dibattiti pubblici e salotti televisivi.

  • Nuove tensioni professionali: il primario La Rosa blocca il progetto di Delia sul defibrillatore portatile.
  • Misteri personali: il passato di Alberto con Irma rischia di ribaltare la sua vita matrimoniale.

Come sempre, il cast funziona alla perfezione grazie al mix fra volti affezionati e new entry destabilizzanti. Pilar Fogliati porta sullo schermo una Delia combattiva ma umanissima, mentre Matteo Martari regala un Alberto tormentato da scelte che non ha mai avuto il coraggio di affrontare del tutto. Sciarappa, nei panni di La Rosa, è forse l’elemento più interessante: duro, spigoloso, ma mai monodimensionale.

Un impatto culturale che va oltre la fiction

Cuori ha un fascino particolare: non è solo un medical drama, non è solo una storia d’amore, non è solo un racconto storico. È una serie che ricostruisce un’Italia in fermento, alle prese con il referendum sul divorzio, il femminismo, la lotta per una medicina più moderna e accessibile. Il tutto con una direzione artistica che strizza l’occhio alle estetiche delle grandi serie internazionali, senza perdere autenticità.

Da un punto di vista nerd, è difficile non apprezzare la cura filologica con cui vengono ricostruite le tecnologie medicali dell’epoca: strumenti artigianali, macchinari ingombranti, intuizioni sperimentali che oggi sembrano rudimentali ma che allora erano pura fantascienza. In ogni episodio, c’è sempre quel dettaglio tecnico che ti fa pensare “ah, quindi è così che è iniziato tutto”: dal defibrillatore portatile ai primi monitoraggi cardiaci continui.

La serie non ha mai preteso di essere un documentario, ma il modo in cui intreccia verità storiche e narrazione la rende un pezzo di cultura pop italiana contemporanea, capace di educare senza mai diventare pesante.

Stasera, con i primi due episodi della terza stagione, si riparte da queste fondamenta con un’energia nuova, più adulta e più complessa. È l’inizio di una storia che promette romanticismo, scelte difficili, medicina pionieristica e quel tocco misterioso che potrebbe cambiare le regole del gioco.

Se cerchi una prima serata intensa, elegante e con un’anima profondamente italiana, Cuori 3 su Rai 1 è la scelta migliore per questo sabato.

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