Il segreto delle famiglie che viaggiano low cost a gennaio: un villaggio giordano sospeso nel tempo dove la natura lascia senza fiato

Quando si pensa alla Giordania, la mente corre subito a Petra o al deserto del Wadi Rum, ma esiste un gioiello nascosto che in gennaio offre un’esperienza autentica lontana dalle rotte più battute: Dana, un piccolo villaggio di pietra arroccato sul bordo di una delle riserve naturali più spettacolari del Medio Oriente. Immaginate stradine lastricate, case in pietra color miele che sembrano fondersi con la roccia, e una vista mozzafiato su canyon profondi dove il silenzio è rotto solo dal vento e dal canto degli uccelli. Per una famiglia che cerca un weekend diverso dal solito, questo angolo sconosciuto della Giordania rappresenta la scelta perfetta per combinare natura, avventura accessibile e cultura, senza svuotare il portafoglio.

Perché Dana è perfetta per gennaio

Visitare Dana a gennaio significa godere di temperature ideali per l’escursionismo, con giornate fresche ma piacevoli che oscillano tra i 10 e i 15 gradi, perfette per camminare con i bambini senza soffrire il caldo estivo che può diventare opprimente. Le notti sono fredde e potrebbero richiedere un buon maglione, ma questo contribuisce a creare un’atmosfera magica, specialmente quando ci si riunisce intorno a una stufa tradizionale nelle guesthouse del villaggio. Gennaio è anche il periodo in cui la natura si risveglia dopo le prime piogge invernali, tingendo i canyon di verde e facendo fiorire la vegetazione spontanea che attira numerose specie di uccelli migratori.

Il villaggio che il tempo ha dimenticato

Dana è composto da una manciata di case in pietra restaurate che un tempo erano state abbandonate dalla popolazione locale. Camminare tra i suoi vicoli è come fare un salto indietro nel tempo: le abitazioni conservano l’architettura tradizionale ottomana, con porte blu e verdi che contrastano con il colore caldo della pietra locale. I bambini rimarranno affascinati dalla semplicità del luogo, dove non esistono attrazioni artificiali ma solo l’autenticità di un modo di vivere antico che ancora resiste alla modernità.

Il villaggio si affaccia sulla Dana Biosphere Reserve, un’area protetta che si estende per oltre 300 chilometri quadrati e che racchiude quattro diverse zone biogeografiche, creando una varietà di paesaggi che va dai picchi rocciosi alle dune sabbiose, passando per canyon profondi e oasi nascoste.

Escursioni per tutta la famiglia

La riserva offre sentieri escursionistici adatti a ogni livello di preparazione, fondamentale quando si viaggia con bambini. Il percorso più accessibile e spettacolare è quello che porta al villaggio di Feynan, attraverso il Wadi Dana. Si tratta di un trekking di circa 14 chilometri che scende gradualmente attraverso il canyon, ma non è necessario percorrerlo tutto: anche solo le prime due o tre ore regalano panorami straordinari e permettono di osservare da vicino la geologia stratificata delle rocce, con strati colorati che vanno dal rosa al rosso intenso, dal bianco al nero vulcanico.

Per chi preferisce camminate più brevi, esistono percorsi circolari di un’ora o due che partono direttamente dal villaggio e che offrono punti panoramici spettacolari senza richiedere particolare sforzo fisico. Le guide locali, spesso abitanti del villaggio stesso, conoscono ogni pietra e ogni pianta della zona e sono felici di condividere storie sulla fauna locale, che include stambecchi nubiani, volpi rosse e oltre 200 specie di uccelli.

L’esperienza del tramonto

Non perdete il momento del tramonto visto dal bordo del canyon: i colori delle rocce si accendono di tonalità impossibili, passando dall’oro al viola, mentre l’ombra avanza lentamente sul fondovalle. È uno spettacolo gratuito che vale da solo il viaggio e che lascerà ricordi indelebili anche nei più piccoli.

Dormire senza spendere una fortuna

Dana offre soluzioni di alloggio che coniugano autenticità ed economicità. Nel villaggio stesso esistono diverse guesthouse a conduzione familiare ricavate dalle antiche abitazioni in pietra, dove è possibile pernottare in camere semplici ma pulite e accoglienti per circa 25-35 euro a notte per una camera doppia, con la possibilità di aggiungere letti supplementari per i bambini a prezzi molto contenuti.

Queste strutture offrono spesso la cena inclusa o a prezzi modici (circa 8-10 euro a persona), con piatti tradizionali giordani cucinati secondo ricette familiari tramandate da generazioni: mensaf, maqluba, zuppe di lenticchie e freekeh. È un’occasione preziosa per far scoprire ai bambini sapori nuovi in un ambiente informale e accogliente.

Per chi cerca ancora più risparmio, alcune strutture offrono la possibilità di dormire in dormitori condivisi, anche se viaggiando in famiglia la camera privata rimane la scelta più comoda e comunque economica.

Come muoversi e arrivare

Dana si trova a circa 30 chilometri dalla Kings Highway, la strada panoramica che collega Amman a Petra. Il modo più economico per raggiungerla è noleggiare un’auto ad Amman, soluzione che permette anche di esplorare i dintorni con flessibilità. I noleggi partono da circa 20-25 euro al giorno per vetture economiche, e la benzina in Giordania ha prezzi accessibili.

In alternativa, esistono minibus che collegano le principali città alla strada principale, da dove è possibile prendere un taxi condiviso fino al villaggio per pochi euro. Una volta a Dana, tutto è raggiungibile a piedi: il villaggio è piccolo e la riserva naturale si esplora camminando.

Dove e cosa mangiare

Nel villaggio esistono un paio di locali che servono pasti semplici e sostanziosi a prezzi onestissimi. Per circa 5-7 euro è possibile gustare un piatto completo di riso, pollo o carne, verdure e pane tradizionale appena sfornato. I bambini apprezzeranno sicuramente le pite calde farcite con hummus, labneh e verdure grigliate, mentre i genitori potranno sperimentare i sapori delle spezie locali.

Molte guesthouse permettono di utilizzare una cucina comune, ideale per preparare pranzi al sacco prima delle escursioni, con una spesa contenuta nei piccoli negozi del villaggio dove si trovano prodotti di base, frutta fresca e formaggi locali.

Consigli pratici per famiglie

Portate con voi abbigliamento a strati: le giornate di gennaio possono essere piacevolmente fresche al sole ma fredde all’ombra, e le serate richiedono sicuramente un pile o una giacca calda. Scarpe comode da trekking sono essenziali, anche per i bambini, dato che i sentieri possono essere rocciosi.

L’acqua potabile è disponibile nelle strutture ma è consigliabile portare borracce riutilizzabili da riempire prima delle escursioni. La connessione internet nel villaggio è limitata o assente, un’occasione perfetta per disconnettersi davvero e riconnettersi come famiglia, lontani dagli schermi e immersi nella natura.

Rispettate le usanze locali: la Giordania è un paese accogliente e tollerante, ma in villaggi piccoli come Dana l’abbigliamento dovrebbe essere modesto, con spalle e ginocchia coperte, specialmente per le donne e le ragazze.

Dana rappresenta quella rara combinazione di avventura autentica, contatto con la natura e risparmio economico che molte famiglie cercano ma faticano a trovare. Un weekend qui non sarà solo una vacanza, ma un’esperienza che arricchirà grandi e piccini, insegnando il valore della semplicità e la bellezza di luoghi dove il turismo non ha ancora cancellato l’anima dei luoghi.

Quanto tempo staresti a Dana per scoprirla davvero?
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